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Museo della Dieta Mediterranea a Pioppi


La società Dieta Mediterranea, in collaborazone con la Provincia di Salerno, il Comune di Pollica ed il Parco del Cilento ha istituito presso il Palazzo Vinciprova di Pioppi il Museo Vivente della Dieta Mediterranea dedicato ad Ancel Keys. Ciò a seguito di un intenso impegno di ricerca e raccolta di documentazione avvenuta anche negli Stati Uniti. Molti dei documenti raccolti e tradotti dall'inglese risultano inediti in Italia.

Alla base di queste ricerche vi era l'esigenza di far luce non solo su un personaggio ed uno studio particolarmente significativi per il moderno nutrizionismo e di cui poco o nulla si sapeva in Italia, ma anche quella di tentare di dare della Dieta Mediterranea una definizione più compiuta della comune accezione. Una definizione frutto di un'analisi multidisciplinare, attenta alla storia antica ma anche a quella più recente, che si misura con gli studi dei paleontologi e degli antropologi ma anche dei filosofi, che riesce a riconoscerla geograficamente oltre che da un punto di vista medico-nutrizionistico e che soprattutto la faccia anche gustare.

A partire dal mese di maggio 2004 è stata effettuata una serie di visite didattiche sperimentali con allievi provenienti da scuole di ogni ordine e grado che ha dato ottimi risultati. Anche nel corso della stagione estiva il Museo ha proseguito la sua attività confermando ulteriormente il gradimento della formula da parte dei visitatori, in questo caso, spesso particolarmente competenti. Il Museo ha quest'anno registrato la partecipazione di scolaresche provenienti da altre regioni e province (Foggia, Frosinone, Benevento, Napoli etc.) a dimostrazione di un vivo interesse da parte del mondo della scuola, presso cui non è ancora iniziata una campagna di informazione che si ritiene indispensabile far partire dal settembre 2005 per il prossimo anno scolastico.Nel tentativo di offrire un percorso quanto più completo ed esaustivo si è ritenuto di coinvolgere altri partner ad integrazione tanto della didattica quanto della degustazione e del pranzo correlati. Si è così costruito un vero e proprio itinerario gastronomico e culturale nel cuore del Parco Nazionale del Cilento.

Obiettivi

Obiettivo primario dell'intervento è quello di comunicare conoscenza, ma anche emozioni, sapori, profumi, immagini; indurre il riconoscimento e l'orgoglio di appartenenza ad una cultura gastronomica millenaria. Il modello alimentare in cui il prof. Keys rinvenne straordinarie proprietà salutari è infatti proprio quello tradizionale del Cilento dove lo studioso della Minnesota University ha lungamente soggiornato e condotto i suoi studi. Oggi che l'appiattimento consumistico è diventato normalmente invasivo dell'alimentazione familiare, anche del sud Italia, si avverte la necessità di rivitalizzare e promuovere un modello alimentare, uno stile di vita, un recupero di tradizione e cultura che la moderna medicina nutrizionistica indica come esemplare al mondo intero. Si ritiene opportuno promuovere un programma informativo/educativo che sappia misurarsi con la complessità culturale del fenomeno/cibo, che miri a farlo conoscere e apprezzare e che aiuti i ragazzi a diventare consumatori consapevoli e critici, ma anche aperti al piacere e alla scoperta delle diverse esperienze gastronomiche; fare scelte autonome, prendere coscienza dei vantaggi e svantaggi delle tecnologie, sviluppare le capacità di autodifesa, avere strumenti per scegliere con consapevolezza il proprio stile di vita.

Descrizione analitica dell'intervento

La Società Dieta Mediterranea cura l'organizzazione generale dell'intervento, dalla prenotazione all'assistenza durante l'intero sviluppo dell'itinerario. Il percorso di educazione alimentare proposto, si rivolge agli alunni delle quarte e quinte classi elementari ed a quelli delle scuole Medie Inferiori e Superiori. Impegna un'intera giornata e prevede un'intensa attività. Il numero di allievi che è possibile coinvolgere corrisponde alla media capienza di un pulman, ovvero 50 ragazzi che nella visita dei musei vengono sdoppiati in due gruppi di 25/30 unità. L'articolazione del percorso prevede:

-La visita al Museo del Mare

Lo scopo principale dell'istituzione del Museo è quello di contribuire al successo ed alla piena funzionalità del sistema di tutela e di protezione definito dall'Ente Parco. Gli obiettivi

che si prefigge di raggiungere sono: Trasferire ai cittadini le informazioni aggiornate relative all'ambiente marino e costiero ed ai suoi problemi, per coinvolgerli attivamente nel processo di tutela, conservazione e recupero. Sensibilizzare l'opinione pubblica alla necessità di una oculata tutela del mare e delle coste, mediante gli opportuni strumenti di salvaguardia a terra e a mare; Promuovere la cultura del rispetto del mare e della qualità dei prodotti ittici per l'alimentazione umana.

Zona espositiva: acquari allestiti a fine didattico, con organismi tipici dell'ambiente marino mediterraneo, in particolare del basso Tirreno; vetrine con esposizione di collezioni malacologiche e spugne. Sezione pesca: raccolta di attrezzature tradizionali locali, utilizzate dai principali mestieri di pesca. Durata media della Visita guidata: 30/40 minuti

-La visita al Museo Vivente della Dieta Mediterranea "Ancel Keys"

Il piccolo e bellissimo borgo marino di Pioppi ed il suggestivo Palazzo Vinciprova, si offrono ai visitatori per raccontare una storia: La storia di Ancel Keys e dell'alimentazione mediterranea. Qui, il ricercatore americano centenario, recentemente scomparso, è vissuto per circa quaranta anni, conducendo studi fondamentali sulla nutrizione umana, e condividendo lo stile di vita cilentano.La visita al Museo inizia con un percorso attraverso tre totem di immagini e testi che consentono alla guida-narratore la disamina di tre qualificazioni della Dieta Mediterranea: Piacere, Benessere e Cultura. Si comincia dal Piacere sfatando i pregiudizi terminologici legati al termine dieta che nell'accezione comune alludono a concetti di privazione e sacrificio facendo prevalere il concetto di qualità ed illustrando quanto la cucina italiana e mediterranea sia riuscita ad imporsi nel mondo già prima ed indipendentemente dalle sue proprietà salutistiche. Si prospetta quindi una lettura dell'alimentazione come funzione variegata che, oltre a rispondere al primario soddisfacimento nutrizionale, subisce l'influenza di diversi fattori: psicologici, economici, sociali, storici, geografici, ecc. Si cerca così di comunicare quanto le scelte alimentari siano influenzate da questi fattori e in particolare quelle del bambino che risentono delle abitudini della famiglia, ed oggi sempre di più della pubblicità. Si focalizza l'attenzione sulle abitudini alimentari dell'adolescente che sono sempre più legate ad una minor consapevolezza del momento del pasto nelle varie accezioni sociali, psicofisica, culturale, di aggregazione, ecc. precisando che questo determina una maggior difficoltà ad esercitare un autocontrollo sull'assunzione di cibo. Il secondo totem dedicato al Benessere consente di sviluppare alla luce dei più recenti studi e dei proclami dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, della Fao, della UE e dei governi nazionali un'analisi delle cosiddette "determinanti di Salute" che aiutano a costruire uno stile di vita sano e gratificante. Il terzo ed ultimo totem è dedicato alla Cultura e consente un'ampia perlustrazione delle ragioni storiche, antropologiche, geografiche ecc. che hanno prodotto nel corso dei millenni una stratificazione di conoscenze empiriche ed una antica consapevolezza del valore della qualità e del rito alimentare. E' questa l'occasione per raccontare il territorio: a partire da Elea/Velia che opportunamente viene suggerita come meta del percorso, fino ad Ancel Keys che fotografò nelle abitudini alimentari degli anni '50 le virtù della nostra civiltà contadina. Proprio alla Civiltà Contadina del Cilento si ispira il secondo percorso costituito da documenti riprodotti con l'autorizzazione e la collaborazione dell'Archivio di Stato di Salerno. Questi danno vita ad una Mostra dal titolo "Cibo e memoria storica, l'alimentazione nel salernitano tra otto e novecento attraverso le carte d'archivio". La terza fase di questa visita si avvale della sala proiezione e propone ai ragazzi la visione di un filmato originale, prodotto in proprio, che narra la vicenda umana e scientifica di Ancel Keys. Questo documento, della durata di circa 30' è particolarmente efficace ed interessante perchè propone immagini d'epoca ed episodi inediti ed è stato realizzato con la collaborazione dell'Università del Minnesota. Ultima tappa del percorso è la biblioteca di Ancel Keys dove, una rapida carrellata dei titoli, è sufficiente a fornire un'idea immediata del grande rilievo che lo scienziato americano attribuiva alla civiltà classica. Sono tanti gli aneddoti e i documenti che forniscono occasione di comunicazione costruttiva con i visitatori.

Visita agli Scavi Archeologici di Elea/Velia

La visita, anche se breve, riveste un'importanza fondamentale nello sviluppo complessivo dell'itinerario. Consentirà di comprendere quanto sia stata significativa la scelta del luogo da parte dei Focei che edificarono Elea nel 600 a.c. nei pressi del fiume Alento e della sua pianura alluvionale sviluppandovi una fiorente agricoltura. La visita consentirà di riflettere sulle scuole di filosofia, che erano anche le prime scuole di medicina, sui culti di Demetra e sul Pitagorismo: tutte dottrine particolarmente attente a forme di purificazione rituale connesse con l'alimentazione.

Visita al frantoio e pranzo mediterraneo

Compatibilmente con la stagione è possibile per le scolaresche assistere alla molitura delle olive osservando l'intero ciclo di produzione dell'olio extravergine.

Sono poi stipulate convenzioni con i locali ristoratori per consentire degustazioni e pranzi ispirati alla cucina tipica mediterranea, ovvero sarà possibile effettuare degustazioni presso il Museo.