
La scoperta della dieta mediterranea è da attribuire allo scienziato americano Ancel Benjamin Keys che per primo, e nell'ambito di un imponente programma epidemiologico e di uno studio durato settanta anni, si accorse che le malattie cardiovascolari diffuse nel suo paese, in alcune aree del mondo, in funzione dell'alimentazione, erano molto limitate. Il professor Keys è vissuto quaranta anni in Italia, nel Cilento dove pure risultava particolarmente bassa l'incidenza delle cosiddette malattie del benessere (arteriosclerosi, ipertensione, diabete, ecc.). Si presero in esame in questo studio, le abitudini alimentari del Giappone, degli Stati Uniti, della Jugoslavia, della Germania, della Finlandia e dell'Italia. I risultati non lasciavano adito a dubbi: quanto più l'alimentazione dei 12000 soggetti analizzati si discostava dagli schemi mediterranei, maggiore era l'incidenza delle suddette patologie. Una scoperta sensazionale che portò gli scienziati americani ad avviare, intorno agli anni 70, un ampio programma di medicina preventiva, basato proprio sugli studi condotti da Keys nel Cilento.
Di qui il successo internazionale e la popolarità di questa dieta che consiste nel consumo di cibi integrali e naturali, vitali per il benessere dell'individuo. Gli alimenti cardine di questo regime alimentare sono soprattutto i cereali (pane, pasta, polenta), i legumi, gli ortaggi, la frutta, l'olio d'oliva.
Alla parola "dieta" siamo soliti attribuire un significato negativo, associandolo alla necessità di limitare l'assunzione di cibo, a seguito di un particolare stato patologico o di un eccessivo accumulo di "grasso" nel corpo. Se andiamo invece a ricercare su un vocabolario l'etimologia della parola dieta possiamo costatare la sua derivazione da una parola greca cui si dà il significato di "vita", "stile di vita" o "modo di vivere".
L'alimentazione è infatti una delle basi fondamentali della nostra vita e una sua più corretta conoscenza può aiutarci a vivere meglio e più a lungo.
Oggi tutti i medici sono concordi nel raccomandare una dieta che, sul modello di quella mediterranea, ripartisca in modo ottimale il quotidiano apporto calorico sui differenti nutrienti al fine di prevenire l'insorgenza delle cosiddette "malattie del benessere".